La madre di Giulio è un'altra protagonista della vicenda. Intona una voce diversa da quella del figlio nella dinamica armonica della storia. L'autore la presenta così:
Teresa era una donna semplice ma non certo di scarso senso critico
o poca intelligenza. Aveva più che altro un rapporto tormentato con l’aspetto
emozionale della sua vita,
che la santa donna di mia madre poveraccia, non aveva certo tempo
per insegnarmi come si fa
si lamentava spesso.
Si rendeva esattamente conto che qualcosa le era scivolato via e non
aveva più possesso alcuno di quel dato aspetto della sua vita.
«Se mai mio lo è stato.»
Insomma che fosse per inadeguatezza, paura o cos’altro ancora, non
avrebbe saputo dirlo, ma la sua vita sentimentale era stata fin troppo
travagliata, passata attraverso avventure una peggiore dell’altra, da un
naufragio a un ammutinamento, fino a quella frase che gli aveva detto,
giorni prima, il suo piccolo Giulio.
Già, Giulio. Si ricordava di lui sin da prima della nascita.......
Si era ritrovata improvvisamente sola, senza più un
uomo, senza amiche, senza uno spicciolo; sola con la sua disperazione.
«Beh, in realtà non sono mai stata sola, Giulio era già dentro di
me.»
E infatti si ricordava ancora con estrema chiarezza di come il suo
piccolo bambino si muovesse nel suo ventre, inizialmente con titubanza
e leggerezza, poi con sempre maggiore spavalderia fino a procurarle
dolori e fitte tali da toglierle il fiato. E il parto se lo ricordava benissimo;
della muscolatura del suo ventre tesa allo spasmo, dura e compatta,
e di quel piccolo essere che spingeva alla morte, ben più di quanto non
avesse spinto il suo solido padre quando ve l’aveva deposto, pur di
uscire da lei.
«Eppure la vita è passata e io mi sono dimenticata di camminare», si
rimproverava ancora Teresa, che in quei giorni di passione sembrava
piano piano prendere sempre più consapevolezza di un suo nuovo proposito:
basta complicarsi la vita con gli uomini.
sabato 5 gennaio 2013
mercoledì 2 gennaio 2013
Giulio
Il protagonista della storia è un dodicenne di nome Giulio. Per introdurlo durante le presentazioni, l'autore legge i due seguenti passi:
Erano le sette della sera e il cielo si stava lentamente tingendo dei
colori della notte. Laggiù, oltre il parco delle Cascine, una tinta ocra indistinta
lo rendeva ancora caldo dei raggi del sole, la cui sagoma arancione
era appena scomparsa sotto l’orizzonte. A Giulio ricordava sempre
il tuorlo dell’uovo e si divertiva a immaginarsi come un pezzo di
pane, grande almeno quanto l’orsa maggiore, lo raccogliesse con pazienza
dal fondo del cielo, per portarlo ancora più lontano da noi, nelle
fauci spalancate di un titano qualunque, creatore di quest’angolo di cosmo.
«È un bambino pieno di immaginazione» diceva di lui sua madre....
... Giulio aveva da sempre amato trascorrere i suoi pomeriggi
passeggiando per la città. Lo sport non faceva per lui, in genere
c’è sempre una baraonda infernale, e poi chi lo ha detto che la competizione
è sana? La tv invece non era male; non era. Almeno fintanto che
uno dei fidanzati della mamma, una sera che era particolarmente ubriaco,
non l’aveva scaricata nella corte del palazzo dove vivevano, quando
ancora stavano in via del Leone...
Erano le sette della sera e il cielo si stava lentamente tingendo dei
colori della notte. Laggiù, oltre il parco delle Cascine, una tinta ocra indistinta
lo rendeva ancora caldo dei raggi del sole, la cui sagoma arancione
era appena scomparsa sotto l’orizzonte. A Giulio ricordava sempre
il tuorlo dell’uovo e si divertiva a immaginarsi come un pezzo di
pane, grande almeno quanto l’orsa maggiore, lo raccogliesse con pazienza
dal fondo del cielo, per portarlo ancora più lontano da noi, nelle
fauci spalancate di un titano qualunque, creatore di quest’angolo di cosmo.
«È un bambino pieno di immaginazione» diceva di lui sua madre....
... Giulio aveva da sempre amato trascorrere i suoi pomeriggi
passeggiando per la città. Lo sport non faceva per lui, in genere
c’è sempre una baraonda infernale, e poi chi lo ha detto che la competizione
è sana? La tv invece non era male; non era. Almeno fintanto che
uno dei fidanzati della mamma, una sera che era particolarmente ubriaco,
non l’aveva scaricata nella corte del palazzo dove vivevano, quando
ancora stavano in via del Leone...
domenica 30 dicembre 2012
ACQUISTO ONLINE
Per acquistare il libro on line,
si può consultare il sito: libro co italia srl
oppure cliccare il seguente link:
http://www.libroco.it/cgi-bin/dettaglio.cgi/codiceweb=105272600132354/9788851726300/Il-gioco-segreto/Mani--Simone/L-Autore-Libri-Firenze.html
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Catalogo della Casa Editrice
la casa editrice ha provveduto ad inserire il libro nel proprio catologo. Inseriamo qui il link per visualizzare la pagina: http://www.firenzelibri.com/libri/9788851726300.html
venerdì 28 dicembre 2012
Vendita
L'editore notifica che l'inserimento del libro nel catalogo, a causa di tempi tecnici e del calendario ricco di feste, avverrà soltanto a partire dal 7 gennaio. Da quel momento sarà possibile rintracciare il libro sia nel sito dell'editore che nelle librerie on line, alle quali si accede mediante il sito della maremi editore. Il libro sarà altresì da quel momento proposto agli intermediari ed ai librai.
Alcune foto
Come suggerito nei post precedenti si sono tenute prima di Natale alcune
presentazioni. Abbiamo raccolto alcune foto della prima, intima ma in
un locale un po' freddino. Meno male che l'atmosfera era molto rilassata
e ci siamo scaldati nella complicità della lettura
Un ringraziamento ai partecipanti per la disponibilità ad essere stati fotografati
Un ringraziamento ai partecipanti per la disponibilità ad essere stati fotografati
domenica 23 dicembre 2012
presentazione presso circolo la Montanina
Questo pomeriggio si è tenuta la presentazione del libro presso il circolo Arci la Montanina di Fiesole. Presenza delle grandi occasioni, un buon numero di soci ha partecipato al dibattito animato e condotto con precisione da parte della Professoressa Franca Bonichi. Alla lettura di alcuni brani da parte dell'autore sono seguite le domande da parte del pubblico, quindi le rituali dediche sui volumi acquistati.
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